mercoledì 5 agosto 2015

Tumori in età pediatrica: statistiche e numeri

In questo articolo riportiamo alcune statistiche che spiegano la malattia e la sua incidenza, particolarmente in Italia.
Il cancro nel bambino (leucemie, linfomi e tumori solidi) colpisce 1 bambino ogni 650 entro i 15 anni di età.  Sebbene sia un evento raro e le percentuali di guarigione siano alte nei paesi sviluppati, rimane la prima causa di mortalità da malattia nei bambini.

Ogni anno ci sono 120-140 nuovi casi per milione di bambini sotto i 15 anni. Questo significa che ogni anno in Italia si ammalano di tumore o leucemia circa 1700 bambini, circa 5 bambini ogni giorno.  Questi numeri sono, purtroppo, in leggera crescita, anno dopo anno. I tumori infantili sono molto diversi dai tumori degli adulti per tipo, per velocità di accrescimento e per prognosi. Nel bambino, in generale, il tumore più frequente è il gruppo delle leucemie (33%), seguito dai tumori del sistema nervosa centrale (SNC) (22%), i linfomi (12%), il neuroblastoma (7%), i sarcomi dei tessuti molli (7%) e i tumori ossei (6,4%). Le percentuali variano secondo la fascia d’età. Altri tumori più rari ancora sono il retinoblastoma, l’epatoblastoma, il Sarcoma di Ewing, i tumori delle cellule germinali e altri tipi estremamente rari.  
Alcune valutazioni ci permettono di affermare che i meccanismi dietro alla formazione di tumori nei bambini (alterazioni geniche casuali e non controllabili in organi e tessuti in rapida crescita) siano diversi dei meccanismi dietro alla formazione di tumori negli adulti (più influenzato da fattori ambientali).  Infatti, i tumori sono diversi, e altrettanto diverse sono le terapie praticate ed i risultati ottenuti.  Relativamente ai tumori dell’età adulta, i tumori infantili dimostrano di dare una risposta migliore alle terapie, risultati che sono in continuo miglioramento grazie ad una intensa attività di ricerca. 
Mentre la percentuale globale di guarigioni da cancro in Italia è, negli adulti, del 55%, questa percentuale nei bambini sale al 72%Tumori e leucemie colpiscono bambini in ogni nazione del mondo, inclusa l'Italia. Esistono statistiche relativamente all'Italia che riportiamo in questo articolo. In Italia esiste una rete di oltre 50 Centri di Oncoematologia Pediatrica, membri dell’Associazione italiana degli oncologi pediatri AIEOP (Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica).

Curarsi in Italia
Le percentuali di guarigione in Italia, per tutte le patologie oncologiche pediatriche, figurano nella media tra i paesi dell’Europa dell’Ovest e del Nord America. Soltanto nei paesi Nordici sono superati queste percentuali di qualche punto per qualche patologia. 
Per i casi rilevati nel periodo 1998-2002, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto complessivamente il 78% per i tumori in età pediatrica e l’82% per i tumori dell’età adolescenziale. Lo studio non ha rilevato differenze geografiche.
Esiste un database europeo sull’incidenza e sulla sopravvivenza dei diversi tumori, sia in età adulta che in età pediatrica (0-15 anni) e per ogni paese Europeo.  
L’aggiornamento più recente si chiama Eurocare-5 (2013) e contiene i dati di persone diagnosticate dal 2006. L'Eurocare-3 (1999) contiene i dati di persone diagnosticate dal 1990 al 1994 i dati da esso rilevati danno le seguenti percentuali di sopravvivenza a 5 anni per i tumori pediatrici in Italia:
 dati danno le seguenti percentuali di sopravvivenza a 5 anni per i tumori pediatrici in Italia:
·       Leucemie linfatiche acute - 79%
·       Leucemie non linfatiche acute - 41%
·       Linfomi non Hodgkin - 74%
·       Linfomi di Hodgkin - 93%
·       Tumori del Sistema Nervosa Centrale - 65%
·       Neuroblastoma - 64%
·       Tumore di Wilms - 82%
Tutte queste percentuali rientrano nei valori medi Europei e Nord Americani.  
Infatti, la migrazione sanitaria tra paesi dell’Europa dell’Ovest (i così detti “viaggi della speranza”), è oggi quasi del tutto cessata, tranne per qualche protocollo sperimentale,  ed è stata sostituita da una migrazione sanitaria importante dai paesi dell’Est Europa verso l’Ovest. I Centri italiani di Oncologia Pediatrica  hanno in cura moltissimi bambini provenienti dall’Est Europa e dal bacino Mediterraneo. In più, molti programmi di gemellaggio sono in atto con ospedali da molte parti del mondo, dal Sud America, all’Africa all’Europa dell’Est che hanno  lo scopo di  formare  medici ed infermieri e di  fornire, grazie al lavoro delle Associazioni Genitori, risorse economiche e sostegno sociale. 

I centri AIEOP 
AIEOP dà regole precise ai Centri: indicazioni da seguire, requisiti da soddisfare, procedure da attuare, e questo perché l'uniformità nella struttura garantisce l'uniformità nel trattamento e fa sì che attraverso la collaborazione attiva tra i Centri AIEOP vi siano gli stessi standard e le stesse qualità di cura ovunque.
Attraverso questa rete, i Centri AIEOP praticano le più moderne terapie e partecipano in pieno alla ricerca che si fa a livello internazionale e che ha fatto sì che attualmente il 72% dei bambini colpiti da cancro in Italia guarisca completamente. Questi dati prendono più significato se si pensa che negli anni ‘60 appena il 20% dei bambini colpiti da cancro sopravviveva. Oggi le statistiche ci dicono che 1 giovane adulto su 800, nell’età compresa tra 20 e 45 anni, è un guarito da cancro infantile, con una proiezione per l’anno 2020 di 1 su 350. Sempre di più, le parole “leucemia” e “tumori” significano speranza. 

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