mercoledì 20 maggio 2015

Un nuovo viaggio

Sognare è come sperare, è ricominciare sempre con la stessa purezza e leggerezza, è creare energie nuove, è linfa vitale a cui non si dovrebbe mai rinunciare. Questo sarà un anno ricco di sogni, di speranze, un anno di viaggi e di nuovi inizi perché ricominciare fa bene al cuore.  Ricordo con tenerezza il giorno in cui le mie certezze si sgretolarono davanti al dolore, alla sofferenza che non si può spiegare, che non ha bisogno di parole ma solo di presenza. Prendo a prestito le parole di un amico Don Luigi Verdi che 10 anni fa mi ha preso per mano in questo cammino.
"Quando la sofferenza sale fino al culmine, disarma la ragione, scandalizza la coscienza, è ladra di energia , distrugge la fiducia e la gioia, quando la sofferenza è cruda, è un corpo a corpo con la carne, con la terra, col cielo, una lotta lenta e silenziosa che ti chiede di trasformare la sofferenza in luce. Il dolore è come l'arato che solca la vita in un inverno gelido e crea ferite da cui il cuore può prendere luce e aria."
Mastica e sputa da una parte il miele, dall'altra la cera dice Fabrizio De Andrà. Nella vita ci sono momenti che sono frutto del miele, altri dove il frutto è la cera. Fare della debolezza la nostra forza, la nostra dignità, vuol dire che quella debole cera non è scarto, ma possibile alimento di luce al nostro cammino. Allora sogno un anno che sia un viaggio dentro quelle ferite per fare entrare nuova luce e nuove energie. Daniele è stato ed è la mia luce, la sua perdita la mia ferita.

Tra il dire e il fare
comincio,
cerco di resistere 
con pazienza,
di far durare
l'olio della lampada.

Come un contadino devoto,
zappo, semino e spero,
fino a che anch'io
tornerò terra,
ma terra innamorata.

(Don Luigi Verdi)




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